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Nuovi spettacoli e nuove grandi sorprese per l’autunno.

Eravamo in tanti.  Eravamo in pizzeria.  Ecco alcune foto fatte da Mario Bubola, grande fotografo.

Tra qualche giorno pubblicherò tutta la galleria fotografica. Tutta… tutte le foto pubblicabili! ;-)

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La cena per i tre lustri della compagnia teatrale Il Sentiero è stata fissata per venerdì 22 maggio.

Saranno presenti tutti gli attori che hanno prestato la loro arte per la buona riuscita degli spettacoli di questi 15 anni.

Sono invitati anche i fans del Sentiero, previa prenotazione. Siamo in una sala con posti limitati!

Ieri sera dovevamo provare Moliere. Sbagliato.

Ieri sera ci siamo trovati alla solita ora per provare Feydeau. Vero.

Vero anche che eravamo in 5. Impossibile provare nessuno dei due atti.

E così ne abbiamo approfittato per chiacchierare dei futuri progetti. Al bar. Tra varie idee e ideone abbiamo deciso che il 15 maggio ci sarà la cena dei 15 anni di attività del Sentiero.

Ci saranno tutti gli attori che hanno recitato con noi.  Se verranno tutti saremo all’incirca una 40ina!

Abbiamo anche in progetto di crerare dei gadget originali “Il sentiero”.

Stiamo organizzando un Festival di Teatro di Strada!!!

Se vuoi proporre la tua compagnia teatrale per la partecipazione al Festival invia i dati della compagnia e dello spettacolo con allegato o un video o alcune foto a questo indirizzo

 

Siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e richiesta

Lo spettacolo in programma per sabato 21 a San Vito al Mantico

è stato spostato a data da destinarsi.

Ci scusiamo per l’inconveniente.

Il Sentiero da oggi è su FACEBOOK clicca qui per visitare la pagina. Diventa nostro fan e sarai aggiornato sulle novità e sui nostri prossimi spettacoli.

Oppure cercaci… qualcuno di noi può diventare tuo amico. ;-)



Domani sera alle ore 21 prove spettacolo… tutti presenti…

Sipario

La 5° edizione della rassegna teatrale “Divertiamoci a Teatro” si è conclusa ieri pomeriggio con lo spettacolo del gruppo teatro “La Formica”.

Tratto dal loro volantino:

Il giardino dei ciliegi è l’ultimo lavoro teatrale di Anton Cechov. L’allestimento del gruppo teatro “La Formica” ha preso il via da una rigorosa riduzione della vicenda narrata da Cechov che, pur ripercorrendone i punti salienti, li isola in quadri distinti e spezza la continuità narrativa. La dimensione temporale è sospesa, quella del ricordo enfatizzata, quasi a sottolineare l’incapacità dei protagonisti di reagire all’evolvere della vicenda. Mentre fuori il tempo scorre inesorabile, entro i confini del giardino dei ciliegi tutto resta cristallizzato nel bianco nitore del ghiaccio: per la famiglia Andreevic l’unico modo per esorcizzare l’imminente catastrofe finanziaria e di valori è fingere che nulla stia accadendo.

Per vedere la galleria  fotografica dello spettacolo clicca qui.

Teatro stracolmo, ieri pomeriggio, per la prima del nuovo spettacolo della Compagnia teatrale “I Dialettanti” : “L’inferno del Domila”

La Divina Commedia in dialetto

“In mèso a ‘na stradela che fasso da ‘na vita, sòn scapussà in una vècia marmita: ò fato ‘n rebaltòn e ò batù el sarvèl, ò serà i òci e me sòn trovà in ciel”. Inferno, 1° canto della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Dialetto veronese per la più nota opera in lingua volgare toscana. E’ quello che si è inventata Silvera Gonzato, autrice veronese di testi in dialetto e da dieci anni regista degli spettacoli della compagnia teatrale “I Dialettanti”.

I lavori della Signora Gonzato non sono da considerarsi traduzioni dei grandi classici, ma opere ricche di fantasia e comicità che, in ogni caso, mantengono lo spirito originale del capolavoro da cui prendono spunto, come i sempre richiesti “Quel mato de orlando” e “I Promessi Spaisi”.

Per rendere più vicine al pubblico le grandi opere letterarie, l’autrice mostra una grande originalità nei contenuti, soprattutto con richiami all’attualità. Così, ad esempio, per “L’Inferno del Domila” la scrittrice ha avuto l’idea di cambiare peccati e pene per adattarli alla nostra realtà: si trovano, infatti, inquinatori, razzisti, corruttori, spacciatori di droga, mercanti d’armi, tutti traghettati da Caronte e puniti da diavoli. Ora spiega la Gonzato: ”Ho aggiunto poi qualche doppio senso, niente di più di ciò che si usa nella vita quotidiana, ma rigorosamente mai parolacce né volgarità di nessun genere, tant’è che tuttora gli spettacoli sono molto apprezzati da bambini, giovani e adulti.”

Tra qualche giorno pubblicherò la galleria fotografica completa.

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