Settembre 2008


L’Assessorato alla Cultura del Comune di Bussolengo  propone, per il terzo anno consecutivo, il Concorso di Teatro Amatoriale Veronese – Premio Teatro San Valentino edizione 2008/2009

In questa terza  edizione sarà il pubblico, presente in sala, ad esprimere il proprio giudizio, tramite la  semplice compilazione di una apposita cartolina.

Il prossimo spettacolo da vedere e giudicare sarà:

Sabato 4 ottobre 2008

Compagnia Teatrale  TEATRO ARMATHAN

Tu la conosci Giulia?      di David Conati

 

inizio ore 21.00 presso il Teatro Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Piazza Nuova n° 3 – Bussolengo (Verona).

per informazioni:  UFFICIO CULTURA del COMUNE di BUSSOLENGO (VR)

Tel. 045.6769966 fax. 045.6754510     cultura@comune.bussolengo.vr.it

 

Oggi parte la rubrica “viaggio nel mondo del caffè”.

Ogni domenica vi racconterò un pò di storia della bevanda più diffusa dopo l’acqua. e Vi proporrò una ricetta a base di caffè.

Settimana dopo settimana saranno dunque il profumo, il sapore, la dolcezza, a volte anche deliziosamente amara, del caffè a centellinare il trascorrere del tempo.

Ogni giorno nel mondo se ne consumano 400 miliardi di tazzine.

Mousse al cioccolato

per 4 persone: 3 uova, 3 cucchiai di zucchero, 150 g di cioccolato fondente, 150 g di panna montata, 1 tazza di caffè ristretto.

In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto soffice, omogeneo e spumoso. Lasciate riposare. In una tazza mettete il cioccolato spezzettato e scioglietelo completamente versandovi sopra una tazza di caffè bollente o anche di più se necessario. Amalgamate il composto alla crema d’uova, mescolate e lasciate raffreddare. Infine unite la panna montata e servite.

Indovinello: La pasta a forma di cavatappi.

Sono on-line gli scatti del fotografo Mario Bubole fatte durante lo spottacolo “Il Medico per Forza”  di Pontresina (Svizzera).

Clicca qui per vedere la galleria fotografica.

“ Il teatro di Feydeau è un teatro immorale, nel senso che l’ unica morale a sostenerlo è il puro divertimento. Forte di questa scelta etica alla rovescia, assunta senza alcun cedimento, Feydeau riuscì a concentrare tutto il suo genio sul movimento, spingendolo fino all’ iperbole. I suoi personaggi non hanno mai requie: non solo debbono correre(letteralmente) da una situazione all’ altra, ma sono sottoposti ad una sorta di ginnastica delle emozioni che li fa passare continuamente dal terror panico al sollievo, in un su e giù sempre più frenetico. Le sue migliori opere testimoniano una tecnica drammaturgia giunta al più estremo virtuosismo e, forse, alla sua saturazione.

E’ difficile stabilire se in queste commedie indiavolate al limite dell’ assurdo, ove l’ adulterio diventa modus vivendi di un’ intera società, vi sia solo compiacimento o, al contrario, un atto d’ accusa. L’ unico dato certo è la loro efficacia, alla quale Feydeau lavorava con lo scrupolo di un regista (era stato attore e curava egli stesso i suoi allestimenti) particolarmente attento allo spazio scenico, a oggetti e accessori, elementi indispensabili al buon funzionamento delle sue macchine da risata.”

(Marco Consolini)

 

“Feydeau ha creato prodigiose buffonerie in cui eccelle e che, sotto un andamento stravagante e spigliato, attraverso l’ irresistibile stranezza delle situazioni e l’ estrema incoerenza dei personaggi, non sono meno sottomesse a regole precise e solide che la fantasia debordante dell’ autore osserva sempre, anche nel momento in cui sembra perdere piede e non più riconoscersi in mezzo a complicazioni così incredibili e spassose. Feydeau ha un piglio e un diavolo in corpo a cui non si può resistere. Con lui bisogna ridere, ridere ancora, ridere sempre”

(E. Arène)

 

“A cinquant’ anni dalla morte(5 giugno 1921)nessuno dubita più che Georges Feydeau sia stato il maggior esponente del teatro comico-moralistico francese dopo Moliere.”

(Corrado Augias 1972)

 

“ In Feydeau non ci sono dei tipi straordinari, ma solo delle persone comuni ghermite improvvisamente da una circostanza stravagante.

(Colette)

 

La comicità di Feydeau, di matematica precisione, i suoi meccanismi scenici, la sua vis comica, rivelano un’ abilità di fantasia comica e di costruzione scenica di enorme valore nell’ ambito del teatro comico di tutti i tempi; infatti, viene definito un “ ingegnere della comicità” ed è stato considerato, per l’ impietosa visione della vita coniugale, in tutti i suoi aspetti, l’ equivalente di Strindberg nel teatro comico.

 

 

Il fatto che il teatro di Feydeau, dopo oltre cento anni, sia molto rappresentato e con enorme successo, nei teatri europei e non solo, è sicuramente la prova più incontestabile della sua grandezza”

(Lino Calvino)

 

F.I.T.A. oppure U.I.L.T… questo è un problema?!

A quale di queste due associazioni … associarsi?

Per qualche anno siamo stati iscritti alla FITA. Ora siamo indecisi se cambiare e passare alla UILT per il prossimo anno.

 

Raccontaci la tua esperienza.

Il Teatro Oplà di Verona , in collaborazione con la Fanfara Ziganka, presenta il suo nuovo spettacolo di musiche e danze popolari, di ricordi, parole e immagini dalla Bulgaria degli anni ‘60 – ‘80.

… sono le voci delle mie amiche, di mia nonna, di mia madre, delle vicine di casa. Voci che risuonano nel cuore, nella mia memoria, che mi accompagnano durante i miei frequenti viaggi…

Frammenti, atmosfere, ricordi, sguardo su un paese. 

Un paese molto vicino. Ci separa la stessa distanza come quella da Verona a Reggio Calabria. 

Un paese molto lontano. Per lingua, abitudini alimentari, usanze. Il Paese delle Rose. Il paese della “maggioranza bulgara”, dello yogurt con i cetrioli, delle misteriose voci bulgare.

Un paese diviso tra (il vicino) Oriente e (il lontano) Occidente. 

 

La Bulgaria.

Vogliamo portarvi in quelle terre attraverso i ricordi, le emozioni, gli occhi di una persona “sopravvissuta” al socialismo.  Raccontare, senza fare paragoni , e con un pò di nostalgia per i vecchi amici sparsi per il mondo, per le manifestazioni in piazza e le camicette bianche inamidate. 

Ma niente è perso. Sono rimasti non solo i ricordi, più vivi che mai, ma anche la musica e il canto, testimoni di una grande tradizione popolare.

Sono rimaste le voci a risuonare nel cuore. Le voci delle amiche, della nonna, della madre, delle vicine di casa. Voci bulgare.

 

Fanfara Ziganka

L’accompagnamento musicale è curato da un sestetto composto da musicisti  provenienti da diverse esperienze musicali, che si è ritrovato a condividere la cultura popolare dell’est Europa, con particolare attenzione ai paesi balcanici. Molti dei brani eseguiti dalla Fanfara Ziganka sono danze collettive della tradizione ebraica e balcanica.

Per maggiori informazioni contatta Evelina (Teatro Oplà)

fonte: http://teatroopla.wordpress.com/

Abbiamo fissato la data della prima nazionale del nostro prossimo spettacolo.

Domenica 06 gennaio 2009

 

Presenteremo, presso il Teatro di San Vito al Mantico in provincia di Verona, in occasione della Rassegna “Divertiamoci a Teatro”, due pièce di Feydeau:

 

 

 

I suoi testi teatrali appartengono alla categoria del vaudeville: Questo genere nasce nel 1700 e si presenta con una struttura drammaturgica esile e pretestuosa, con un’alternanza di dialoghi e parti cantate, successivamente si definirà vaudeville qualsiasi commedia leggera.
Questo genere teatrale si basa soprattutto su storie di amori e intrighi, tradimenti, meccanismi a orologeria di straordinaria precisione, giochi di porte che permettono una vera girandola di personaggi. Feydeau ha il genio del comico francese che nasce non dalle battute, ma dal dinamismo dell’azione, dal virtuosismo degli intrecci, dall’irresistibile progressione degli equivoci.

 

Maggiori informazioni sulla rassegna e sugli spettacoli verranno rese pubbliche nelle prossime settimane.

Applausi, risa, bambini che giocano, sorrisi, innamorati che si baciano sotto la torre, qualcuno ai lati della via che sorseggia del vino… ascoltando le note di un gruppo jazz… la torre che si colora di blu e di fuoco…

Ho passato una piacevole giornata. Ero a Castellaro Lagusello.

 

acrobata

Eugène Ionesco

Eugène Ionesco

 

 

La lezione (La leçon, 1951)

di Eugene Ionesco. 

 

Questa è l’opera che contiene il brano misterioso!

Bravi Gippe, Edosum, Isabella e Gattaccio che hanno vinto un caffè virtuale.

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